PRESENTAZIONE

L’obiettivo che ha portato alla fondazione dell’Accademia Italiana di scienze delle Dipendenze Comportamentali si esprime e si declina attraverso un interesse specifico verso tutte quelle forme di dipendenza che implicano un desiderio inarrestabile e/o una compulsione ad impegnarsi in un comportamento premiante non connesso necessariamente all’uso di droghe o sostanze psicoattive. Le condizioni di ricompensa correlate ai comportamenti - oggi assimilate a quelle esercitate dalle sostanze - derivano da stimoli gratificanti che si manifestano appunto a seguito di comportamenti di più diverso tipo come il sesso, il gioco, il cibo, l’esercizio fisico, l’impiego di tecnologie o altro che sono in grado di attivare processi di apprendimento sempre più radicati. Tali processi sono basati sulla ricompensa - in genere immediata - e vengono modulati, come nel caso delle sostanze, da meccanismi biomolecolari.
I comportamenti che generano piacere sono infatti correlati alle capacità del cervello di anticipare la ricompensa attraverso l’“accensione” selettiva che i più diversi rilevatori del comportamento oggetto di piacere preparano, grazie all’abitudine, e attivano a seguito di specifici stimoli esterni. La plasticità neuronale “insegna” dunque al cervello nel suo complesso - attraverso le funzioni superiori integrative - a percepire la possibilità che, grazie alla gratificazione anticipatoria, possa essere messo in atto il comportamento prescelto per la gratificazione e, addirittura, modificarlo nel tempo (se necessario) quando si manifestano conseguenze negative sul fisico, la mente, il funzionamento sociale o il più generale benessere del soggetto.
Ne possono derivare, pertanto, condizioni in cui i comportamenti che generano gratificazione portano purtroppo a compromissioni funzionali significative con sintomi di disagio emotivo-relazionale, astinenza fisica e psicosomatica, nonché progressiva diminuzione degli effetti assimilabile alla tolleranza che si sviluppa a seguito dell’assunzione abituale di un farmaco in grado di generare dipendenza.
Di tutti questi aspetti e molti altri ancora - biologici, emotivi, relazionali e psicosociali - si vuole occupare l’Accademia raccogliendo intorno a se studiosi, cultori di queste tematiche, operatori di più diversa professionalità, persone che hanno scoperto di avere tali problematiche e loro familiari. Il Consiglio Direttivo dell’Accademia si augura di rispondere alle loro esigenze e curiosità, nonché di sviluppare un forte impulso alla ricerca ed allo studio di questo settore.
Vi invitiamo perciò ad iscrivervi per portare il vostro contributo ed aiutarci ad incrementare lo stato delle conoscenze sulle Dipendenze Comportamentali.


PresidentePresidente ElettoSegretario
Massimo Clerici Emilio Sacchetti Paolo Valsecchi